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Glossario delle metriche di trading

Pubblicato: · aggiornato il · a cura del team QuantGovernor

Ognuna delle metriche qui sotto risponde a una domanda vera, e ognuna può essere citata in modo da ingannare. Ogni voce apre con la definizione, poi dice cosa lascia fuori, e dove serve fa i conti con i numeri pubblicati su questo sito. È la seconda parte quella che serve quando si sta giudicando il track record di qualcun altro.

Quanto si è guadagnato

Gain

Il gain è la variazione percentuale del valore del conto in un periodo, corretta per depositi e prelievi. Senza quella correzione, i soldi versati sul conto si leggono come profitto.

Un gain senza il suo periodo e il suo capitale di partenza non significa niente. «+140%» in quattro anni su un conto piccolo e «+140%» in quattro mesi su uno grande sono affermazioni diverse, e di solito quella che viene fatta è una sola.

Profit factor

Il profit factor è il profitto lordo diviso la perdita lorda. Un profit factor di 2 significa due euro guadagnati per ogni euro perso; sotto 1 il sistema perde denaro.

È il numero più onesto dell’elenco, perché non si può migliorare nascondendo le perdite: le perdite sono il denominatore. Quello che non mostra è come il profitto è stato fatto: un sistema che vince di continuo per importi minimi e perde di rado per importi grandi può avere lo stesso profit factor del suo opposto.

Win rate

Il win rate è la percentuale di operazioni che chiudono in profitto. Copy Gold, al 15 ottobre 2026, vince il 74% delle operazioni long e il 73% delle short su 845 operazioni: un numero che da solo non dice se il sistema guadagna.

Da solo non dice quasi nulla, e quando è alto è spesso un avvertimento. Un sistema può vincere il 95% delle operazioni e perdere comunque denaro, se il 5% che perde restituisce più di quanto il 95% ha guadagnato — che è la firma normale di una strategia che taglia i profitti presto e lascia correre le perdite. Perché un win rate alto può ingannare ne fa i conti.

Payoff ratio

Il payoff ratio è la vincita media divisa la perdita media. È il numero che rende leggibile un win rate.

Un win rate del 40% con payoff 3:1 è un sistema profittevole. Un win rate del 70% con payoff 1:3 non lo è. I due numeri significano qualcosa solo insieme, e chi ne cita uno senza l’altro ha scelto quale dei due lo mette in buona luce.

Quanto è costato guadagnarlo

Drawdown

Il drawdown è la discesa più ampia da un massimo al minimo successivo, espressa in percentuale. Il maximum drawdown è la peggiore di queste discese su tutta la storia del conto: per Copy Gold è il 13,21%, toccato nell’ottobre 2026, che su 5.000 € collegati vale circa 660 €.

Risponde all’unica domanda che conta emotivamente: quanto si è perso, partendo dal momento migliore, prima che cominciasse il recupero. Nasconde però tre cose — se è misurato sul saldo o sull’equity, quanto è durato, e se il peggiore sia già avvenuto. Il maximum drawdown non basta elenca cosa chiedere insieme a quel numero.

Saldo ed equity

Il saldo è il valore del conto contando solo le operazioni chiuse. L’equity è il saldo più il profitto o la perdita corrente di tutto ciò che è ancora aperto.

È la distinzione più utile dell’elenco. Un sistema che non chiude mai un’operazione in perdita mostra un saldo che sale e basta, mentre la sua equity scende — e un drawdown misurato sul saldo riporterà un numero rassicurante mentre il conto è sott’acqua. Quando un track record mostra due linee, in un momento brutto quella vera è la più bassa.

Equity stop

L’equity stop è una soglia dichiarata di perdita sull’equity al raggiungimento della quale ogni posizione viene chiusa e il sistema smette di operare. I sistemi di QuantGovernor lo fissano al 30%: su 5.000 € collegati significa che tutto si chiude a 3.500 €.

È un meccanismo, non una promessa. L’esecuzione dipende dal fatto che il mercato sia aperto e liquido: un gap del fine settimana, un movimento improvviso o uno slippage estremo possono spingere la perdita finale oltre il livello dichiarato prima che gli ordini vengano eseguiti. Cos’è un equity stop ne spiega i limiti. Chi lo presenta come una garanzia sta descrivendo qualcosa che i mercati non offrono.

Correlazione

La correlazione, in un portafoglio di strategie, è la misura in cui due strategie perdono denaro negli stessi giorni.

Diversificare fra sistemi riduce il numero di giornate negative; non le rende indipendenti. Più strategie che operano sullo stesso strumento nella stessa sessione si muovono insieme proprio nei giorni che contano di più. La domanda utile da fare a un portafoglio multi-strategia non è quante strategie contiene, ma come sono fatte le giornate peggiori che i suoi componenti hanno in comune. Il rischio di correlazione in un portafoglio multi-strategia spiega come si misura.

Come si costruisce il rischio

Leva

La leva è il rapporto fra la posizione aperta e il capitale che serve per aprirla. Con leva 1:500, 1.000 € di margine controllano 500.000 € di oro.

La leva offerta dal broker non dice nulla sul rischio: dice solo quanto si potrebbe esporre. Il rischio lo decide la dimensione della posizione rispetto al conto, e un sistema serio la calcola sul capitale, non sulla leva disponibile. Una leva alta con posizioni piccole è innocua; una leva bassa usata tutta non lo è.

Stop out

Lo stop out è la chiusura forzata delle posizioni da parte del broker quando il margine disponibile scende sotto una soglia, spesso il 50% del margine richiesto.

Non va confuso con l’equity stop: lo stop out lo decide il broker per proteggere sé stesso, e arriva quando il conto è già quasi azzerato; l’equity stop lo decide la strategia e deve scattare molto prima. Un sistema che si affida allo stop out del broker come unico limite non ha un limite.

Mediazione (averaging)

La mediazione è l’apertura di nuove posizioni nella stessa direzione mentre il prezzo va contro, per abbassare il prezzo medio di carico.

Funziona finché il prezzo torna; quando non torna, le perdite crescono più in fretta di una strategia con stop fisso per operazione, perché l’esposizione aumenta proprio mentre il mercato va contro. Non è vietata né nascosta per forza: va dichiarata, con il numero massimo di posizioni e un limite sull’equity sotto il quale si chiude tutto. Copy Gold la dichiara e la tiene sotto uno stop di equity al 30%: ottobre 2026, con il suo −13,1% a metà mese, è esattamente il tipo di mese che questa tecnica produce.

Martingala

La martingala è una mediazione in cui ogni nuova posizione è più grande della precedente, spesso il doppio.

Produce track record con win rate sopra il 90% e un saldo che sale ogni mese, fino al mese in cui azzera il conto. I segni per riconoscerla: win rate altissimo, perdite rarissime ma enormi, drawdown sull’equity molto più grande di quello sul saldo. I sistemi pubblicati su questo sito non la usano, e Perché un win rate alto può ingannare spiega come si smaschera.

Griglia (grid)

La griglia è una serie di ordini piazzati a intervalli fissi di prezzo sopra e sotto il livello corrente, indipendentemente dalla direzione del mercato.

In un mercato che oscilla incassa piccoli profitti a ripetizione; in un trend forte accumula posizioni perdenti a ogni livello, e il conto arriva allo stop out prima che il trend finisca. È la struttura dietro molti risultati «costanti» che durano finché l’oro non fa un movimento di 100 dollari in un giorno. Senza un equity stop dichiarato, una griglia è una scommessa sul fatto che il mercato non si muova troppo.

Cosa succede fra il master e il tuo conto

Slippage

Lo slippage è la differenza fra il prezzo al quale ci si aspettava che un’operazione venisse eseguita e quello al quale è stata eseguita davvero.

Nel copy trading è anche la distanza fra il riempimento del master e il tuo: due ordini separati, stesso istante, conti diversi, a volte liquidità diversa. Si allarga esattamente quando fa male — al rollover e attorno alle notizie in calendario — ed è strutturalmente maggiore sull’oro che sulle valute principali. Un track record pubblicato mostra il risultato del master, non il tuo.

Lotto e dimensione del contratto

Il lotto è l’unità di misura della posizione. Un lotto standard XAUUSD è 100 once: un movimento di 1 $ sull’oro vale 100 $ per lotto e 1 $ per 0,01 lotti, la size minima che quasi tutti i broker accettano.

Determina il conto più piccolo che può replicare una strategia correttamente. Sotto un certo capitale la size proporzionale scende sotto 0,01 lotti, che non esiste: la piattaforma o arrotonda verso l’alto, prendendo più rischio del previsto, o salta l’operazione. Come funziona il copy trading sull’oro ne fa l’aritmetica.

Quanto costa

High-water mark

L’high-water mark è il massimo storico del valore del conto oltre il quale viene addebitata la performance fee: se il conto scende e recupera, sul recupero non si paga nulla. Con il 30% sui nuovi massimi, 5.000 € che salgono a 5.300 € pagano 90 €; se poi scendono a 5.100 € e risalgono a 5.300 €, su quel recupero non si paga.

È la struttura di costo che allinea le due parti: dopo una perdita il fornitore non guadagna niente finché il cliente non è tornato sopra il massimo precedente. Una performance fee senza high-water mark fa pagare due volte lo stesso euro: una salendo, e di nuovo risalendo dopo una discesa.

Se crederci o no

Track record verificato

Un track record verificato è un registro di operazioni reali su un conto reale, pubblicato da una parte terza indipendente con accesso in sola lettura, dove il numero di conto è pubblico e i dati non sono modificabili da chi viene giudicato.

La parola «verificato» viene usata con larghezza. Quello che la rende significativa è la struttura: i dati arrivano dal broker, non dal fornitore, e la pagina può aprirla chiunque. Uno screenshot non è un track record, e nemmeno una tabella di risultati sul sito di chi li ha prodotti. Come leggere un track record su Myfxbook spiega cosa controllare quando ne hai uno davanti.

Backtest

Un backtest è una simulazione di come una strategia si sarebbe comportata sui dati storici.

È un’ipotesi: utile per scartare le idee cattive, incapace di dimostrare quelle buone. Non può riprodurre lo spread che avresti pagato, lo slippage che avresti subito, né le esecuzioni che non avresti ricevuto. Backtest vs trading live si occupa della distanza fra i due.

Ogni cifra pubblicata su questo sito viene da conti verificati da terzi, linkati nelle pagine delle strategie, compresi i mesi che avremmo preferito non mostrare. Vedi anche l’Informativa sul rischio. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.